
Mongolia
Dove finisce la steppa
Perché questo viaggio?
Il viaggio in Mongolia inizia a Ulaanbaatar, la capitale più fredda al mondo, dove vive quasi metà della popolazione di un paese grande cinque volte l’Italia. La città è cresciuta rapidamente, e i ger district nelle periferie ospitano oggi centinaia di migliaia di persone arrivate dalla steppa dopo aver perso il proprio bestiame.
A 1.200 km a ovest, l’Altai Tavan Bogd segna il confine con Russia e Cina: ghiacciai, laghi glaciali trasparenti e petroglifi risalenti a diecimila anni fa, riconosciuti dall’UNESCO. Si raggiunge solo in aereo e poi in fuoristrada, il che la mantiene ai margini dei circuiti turistici convenzionali.
La provincia di Bayan-Ölgii, dove si trova Olgii, ha caratteristiche distinte: è a maggioranza kazaka e musulmana, con bazar e moschea al posto dei monasteri. La tradizione della caccia con l’aquila si tramanda di famiglia in famiglia, e l’ospitalità delle famiglie locali, che accolgono i visitatori nelle proprie ger, rende quest’area un terreno naturale per un turismo di piccoli gruppi.
Il progetto

A Ulaanbaatar si sostengono le attività di Caritas Mongolia, attiva dal 2000 nel supporto ai pastori colpiti da inverni critici: gestisce centri di accoglienza e programmi di sicurezza alimentare.
I volontari dedicano il tempo alle persone del centro, preparando pasti, conversando e affiancando gli operatori nelle visite ai ger district, casa per casa.
Le attività vengono adattate al periodo dell’anno e al gruppo di volontari. Contattaci per avere maggiori informazioni.
L'itinerario
Con un volo interno ci si sposta dalla capitale a Olgii, dove si viene accolti e ospitati dalle famiglie kazake. A bordo di un fuoristrada si raggiungono le montagne dell’Altai Tavan Bogd, tra i parchi nazionali più remoti della Mongolia: qui si trascorrono le giornate facendo escursioni a piedi o a cavallo tra vette innevate, ghiacciai perenni, valli alpine e laghi d’acqua dolce.






