
Madagascar
Dall’altopiano al mare
Perché questo viaggio?
Il nostro viaggio parte da Fianarantsoa, nel centro-sud del Madagascar, a circa 1.200 metri di altitudine: un clima fresco e mite tutto l’anno, lontano sia dall’umidità della costa orientale sia dall’aridità del sud dell’isola. La città è conosciuta come la capitale intellettuale e spirituale del paese, il paesaggio è modellato dalle risaie terrazzate che scendono a gradoni lungo i pendii e dai vigneti, un’eccezione unica in Africa subsahariana. Poco più a est si apre la foresta pluviale del Parco Nazionale di Ranomafana, rifugio di lemuri e specie endemiche uniche al mondo.
Il progetto

In questo viaggio collaboriamo con l’associazione Educatori Senza Frontiere e con la comunità di Ambalakilonga, un luogo di sperimentazione educativa che è casa per una trentina di ragazzi che vengono da situazioni di marginalità.
Si tratta di un punto di riferimento anche per altre persone e famiglie del territorio e si impegna in un costante lavoro di rete con i servizi, per migliorare le condizioni di vita delle persone più vulnerabili e delle nuove generazioni. I volontari possono essere coinvolti in attività sportive e artistiche, di formazione scolastica e professionale.
Le attività vengono adattate al periodo dell’anno, al gruppo di volontari e ai progetti già in corso nella comunità di Ambalakilonga. Contattaci per avere maggiori informazioni.
L'itinerario
Da Fianarantsoa si parte in direzione delle foreste pluviali del Ranomafana, alla ricerca di lemuri bambù dorati, sifaka, camaleonti e della fitta vegetazione endemica del parco.
Il viaggio continua verso sud, tra paesaggi che si fanno via via più aridi: visitando un laboratorio di carta e il mercato degli zebu, prima di raggiungere la riserva comunitaria di Anja ad Ambalavao.
La strada prosegue verso Ranohira, attraverso savane, villaggi bara e montagne rocciose, fino al Parco Nazionale Isalo: canyon scolpiti dal vento, foreste nascoste tra le rocce e piscine naturali dove concedersi un bagno.
Lasciato l’altopiano il viaggio continua per il Sud-Ovest, fino ai baobab della riserva naturale che si affaccia sul Canale del Mozambico.
Da Ifaty si prosegue in piroga tradizionale lungo la costa insieme ai pescatori vezo, popolazione nomade del mare, fino all’isola di Nosy Ve per una giornata di snorkeling tra acque cristalline. Ad Anakao, tra spiagge tropicali e atmosfera sospesa, resta il tempo per un’intera giornata di relax, tra passeggiate nel villaggio ed escursioni facoltative come immersioni e uscite in barca.
Il viaggio si chiude risalendo la costa in barca veloce fino a Tuléar, tra un’ultima passeggiata tra i mercati locali e il volo di rientro verso Antananarivo.






