
Il bilancio d'impatto: come si misura quello che resta
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Ogni partenza Folk produce un documento: il bilancio d’impatto. Al rientro lo ricevi anche tu, ed è fatto di 3 cose: foto, numeri e parole. Questa pagina spiega cosa c’è dentro e perché esiste.
Cosa c’è dentro
I numeri dicono cosa è successo di misurabile: la parte del prezzo rimasta al progetto, cosa ha reso possibile, le giornate di lavoro fatte insieme. Le foto mostrano le cose, non le mettono in posa. E le parole sono la parte a cui teniamo di più, perché non sono le nostre: quello che la settimana ha lasciato lo raccontano le persone che in quel posto ci vivono e ci lavorano tutto l’anno. L’impatto appartiene a loro prima che a noi, e ha senso che siano loro a dirlo.
Perché lo facciamo
Il settore dei viaggi è pieno di promesse difficili da verificare. Noi preferiamo i fatti controllabili: se una parte del prezzo resta alla comunità che ospita, deve essere possibile vedere dove è andata. Il bilancio d’impatto serve a questo, a te che sei partita e a chi sta decidendo se fidarsi di noi. È anche un impegno che ci prendiamo con i partner: quello che si costruisce insieme si rendiconta insieme.
Cosa non troverai
Non troverai la storia di un posto salvato, perché nessun posto è stato salvato: il laboratorio di El Astillero funzionava prima di ogni partenza e continua dopo, e lo stesso vale per ogni progetto che ospita un gruppo Folk. E non troverai solo buone notizie. Misurare è difficile, non tutto quello che conta si conta, e quando una cosa non ha funzionato è scritto anche quello. Un bilancio che dice solo cose belle non è un bilancio: è una pubblicità.
Il primo bilancio d’impatto di ogni destinazione arriva con la prima partenza. Da lì in avanti, ogni viaggio aggiunge il suo.
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